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Título de Acceso Abierto
Italiano LinguaDue
Resumen/Descripción – provisto por la editorial en italiano
Italiano LinguaDue è la rivista semestrale elettronica open access del Master Promozione e insegnamento della lingua e cultura italiana a stranieri (Promoitals) dell'Università degli Studi di Milano.Il periodico pubblica contributi di studenti, diplomati e docenti del Master e di altri studiosi italiani e stranieri che sono stati invitati a collaborare.Palabras clave – provistas por la editorial
italian as second language; italian language teaching
Disponibilidad
| Institución detectada | Período | Navegá | Descargá | Solicitá |
|---|---|---|---|---|
| No requiere | desde ene. 2009 / hasta feb. 2026 | Directory of Open Access Journals |
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Información
Tipo de recurso:
revistas
ISSN electrónico
2037-3597
Idiomas de la publicación
- inglés
País de edición
Italia
Fecha de publicación
2009-
Información sobre licencias CC
Cobertura temática
Tabla de contenidos
IL TESTO COME INTRECCIO DI GERARCHIE
Angela Ferrari
<jats:p>Un testo ben scritto è caratterizzato da una vera e propria architettura, la quale è in sintonia con i suoi obiettivi comunicativi, con la tipologia a cui appartiene, con altri testi con cui dialoga, con il contesto in cui si manifesta, con le conoscenze e le aspettative del lettore. Una delle caratteristiche di fondo di questa architettura è la sua profonda costituzione gerarchica, la quale si applica alle sue unità secondo diversi principi. Così per esempio, c’è una gerarchia che distingue il piano principale del testo da quello degli incisi; c’è una gerarchia che interessa gli enunciati che formano il piano principale del testo, la quale è definita dalla sua progressione tematica e logico-argomentativa; c’è una gerarchia che caratterizza, a un livello più microscopico, il contenuto interno dei singoli enunciati, che viene ad articolarsi in informazioni in primo piano e informazioni sullo sfondo comunicativo. Le diverse gerarchie si disegnano a partire da indicazioni date dalla lingua – lessicali, sintattiche, interpuntive – e da operazioni inferenziali che chiamano in causa vari tipi di conoscenze extralinguistiche. L’obiettivo di questo intervento consiste nel tratteggiare l’intreccio di gerarchie che caratterizza i testi coerenti e coesi, e ciò sulla base di una serie di esemplificazioni tratte da testi autentici. Imparare, e poi insegnare, a riconoscerlo è fondamentale sia nell’ottica di una didattica della lettura sia in quella di una didattica della scrittura. E questo per quanto riguarda tutti i tipi di testi. Si pensi paradigmaticamente al riassunto, che – essendo un testo che elabora un altro testo – combina lettura e scrittura. Nella sua elaborazione, una grossa parte del lavoro consiste infatti proprio nel riconoscere ai diversi livelli le informazioni principali e quelle secondarie: nello sfrondare cum grano salis le seconde e nel riunire, combinare, generalizzare le prime.
 
 The text as a intertwine of hierarchies
 A well written text is characterized by a real architecture, which is in tune with its communicative objectives, its typology, with other texts it dialogues with, with the context where it manifests, with the reader’s knowledge and expectations. One of the basic characteristics of this architecture is its deep hierarchical constitution, which is applied to its units according to different principles. Thus, for example, there is a hierarchy that distinguishes the main level of the text from the asides; there is a hierarchy that affects the utterances that form the main level of the text, defined by its thematic and logical-argumentative progression; at a more microscopic level, there is a hierarchy that characterizes the internal content of the individual utterances, which is articulated into information in the foreground and information in the communicative background. The different hierarchies are drawn from indications given by the language - lexical, syntactic, interpunctual - and from inferential operations that involve various types of extralinguistic knowledge. The aim of this paper is to outline the interweaving of hierarchies that characterizes coherent and cohesive texts on the basis of a series of examples taken from authentic texts. Learning, and then teaching, how to recognize it is fundamental both for the teaching of reading and for the teaching of writing. This applies to all types of texts. Think paradigmatically of the summary, which - being a text that elaborates another text - combines reading and writing. In its elaboration, a large part of the work consists, in fact, in recognizing the main and secondary information at different levels: in pruning the latter cum grano salis and in reuniting, combining and generalizing the former.</jats:p>
Pp. 582-594
LE RELAZIONI DI COMPOSIZIONE TESTUALE
Luciano Zampese
<jats:p>Un testo può venire comunemente inteso come una composizione, il risultato complessivo di una serie di azioni del comporre, in cui ciascun enunciato viene aggiunto a ciò che fino a quel momento forma un oggetto testuale coerente e coeso, più o meno percepito come incompleto. Si dà il nome di relazioni di composizione testuale a un particolare insieme di legami di natura logico-argomentativa che si realizzano inevitabilmente nel momento in cui viene prodotto (oralmente o per iscritto) un nuovo enunciato: il grado zero di tali azioni compositive è costituito dalla relazione di aggiunta, mentre relazioni più ricche saranno quelle di motivazione, consecuzione, esemplificazione, riformulazione, contrasto, concessione, ecc. La definizione in termini qualitativi e quantitativi di tali relazioni non è ancora del tutto chiara, ma il loro contributo alla coerenza di un testo appare di assoluto rilievo. Ci si propone qui di tracciare le proprietà fondamentali di tali relazioni di composizione testuale, cercando di definirne non solo la natura (che dà luogo a qualche proposta di classificazione e articolazione interna), ma anche la ‘sintassi’, ossia le diverse modalità con cui tali relazioni collegano diverse unità del testo, in un complesso intreccio tra contenuti espliciti e impliciti, a contatto o a distanza, tra elementi che costituiscono il fuoco della relazione ed elementi che ne rimangono al margine o ne sono esclusi, tra formato sintattico e natura della relazione, e così via; si accennerà anche alla possibilità per un enunciato di veicolare contemporaneamente più relazioni logiche (eventualmente tra loro funzionalizzate, come nel caso di un esempio che serva da motivazione), e più in generale alle gerarchie informative che ciascuna relazione impone ai contenuti coinvolti. Si fornisce in chiusura un paio di esempi d’analisi che illustrano su frammenti di testi reali la complessa tramatura realizzata dalle relazioni di composizione testuale.
 
 Relationships in text composition
 A text can be commonly understood as a composition, the overall result of a series of actions of composing, in which each utterance is added to what up to that point forms a coherent and cohesive textual object, more or less perceived as incomplete. “Textual composition relationships” refer to a particular set of logical-argumentative links that are inevitably realized at the moment a new utterance is produced (orally or in writing): the zero degree of such compositional actions is the relationship of addition, while richer relations will be motivation, consecution, exemplification, reformulation, contrast, concession, etc. The definition in qualitative and quantitative terms of such relationships is not yet entirely clear, but their contribution to the coherence of a text appears to be of absolute importance. We trace the basic properties of these relationships of textual composition, trying to define not only their nature (which gives rise to some proposals for classification and internal articulation), but also their 'syntax,' that is, the different ways in which such relationships connect different units of the text, in a complex interweaving between explicit and implicit content, in contact or at a distance, between elements that constitute the focus of the relationhip and elements that remain on the margin or are excluded from it, between syntactic format and the nature of the relationhip, and so on; mention is also made of the possibility for an utterance to simultaneously convey several logical relationships (possibly functionalized with each other, as in the case of an example serving as a motivation), and more generally of the informational hierarchies that each relationship imposes on the contents involved. In closing, a couple of examples of analysis of fragments of real texts are provided to illustrate the complex framework of textual composition relationships.</jats:p>
Pp. 595-616
COMPETENZE DI ACCESSO ALL’UNIVERSITÀ: DALLA COMPRENSIONE DEL TESTO ALLA SCRITTURA DI SINTESI
Augusto Campagnolo
<jats:p>Per favorire un raccordo tra Scuola superiore e Università, l’articolo propone una riflessione sulle competenze linguistiche richieste agli studenti che accedono ai corsi di laurea, in particolare a quelli della Scuola di Scienze Umane. A partire dall’analisi di due testi, l’articolo illustra l’intreccio di competenze necessarie allo studente sia in fase di lettura e comprensione sia in fase di produzione del riassunto, e intende sostenere come la comprensione richieda anche una riscrittura e come il riassunto sia profondamente condizionato dai processi di analisi e comprensione del testo. L’esperienza dell’autore, maturata nei corsi di recupero delle competenze linguistiche, ha evidenziato come la pratica del riassunto sia uno strumento essenziale per migliorare le competenze di comprensione e di produzione scritta perché costringe lo studente a confrontarsi in modo analitico con i diversi livelli del testo e ad adottare le strategie linguistiche e le forme testuali più adeguate per riprodurlo. 
 
 University access skills: from text comprehension to summary writing
 In order to encourage a connection between the High School and University, this article proposes a reflection on the required linguistic competences for students who enroll in degree courses, in particular those in the School of Human Sciences. Starting from the analysis of two texts, the article illustrates the intertwining of skills needed by the student both in the reading-and-comprehension phase and in the summary production phase, showing how comprehension also requires rewriting and how summarizing is deeply conditioned by the processes of analysis and comprehension of the text. The author’s experience, matured in remedial language skills courses, has shown how the practice of summarizing is an essential tool to improve comprehension and written production skills because it forces the student to deal with the different levels of the text analytically and adopt the most appropriate linguistic strategies and textual forms to reproduce it. </jats:p>
Pp. 633-659
L’ENUNCIATO: UNITÀ COMUNICATIVA MINIMA IN PROSPETTIVA DIDATTICA
Paola Iannacci
<jats:p>Si può cominciare già dalla scuola secondaria di primo grado a far vedere l’intreccio di livelli e piani e a mettere a fuoco le relazioni e le gerarchie che costituiscono l’architettura semantica di un testo? La dimensione testuale va riconosciuta soprattutto dal docente che si deve dotare degli strumenti messi a disposizione dalla linguistica del testo e dagli studi più recenti, ma nella didattica se ne deve tener conto già nei livelli più bassi. I contenuti dell’articolo suggeriscono un approccio a tale dimensione a partire dal riconoscimento e dall’analisi dell’Enunciato, unità comunicativa minima del testo. In quanto struttura breve l’Enunciato è più facile da osservare e da manipolare anche dagli studenti più piccoli e per alcune sue caratteristiche permette di riconoscervi la dimensione comunicativo-testuale. È solo un primo passo per allontanarsi progressivamente dalle forme di superficie del testo verso la ricostruzione della macrostruttura in forme sempre più astratte.
 
 The utterance: the minimum communicative unit from a didactic perspective
 In secondary school, can we start to illustrate the interweaving of levels and planes and focus on the relationships and hierarchies that constitute the semantic architecture of a text? The textual dimension must be recognized above all by the teacher who must use the tools made available by text linguistics and the most recent studies, but in teaching it must be taken into account even at the lowest levels. The article suggests an approach to this dimension starting from the recognition and analysis of the Utterance, the minimum communicative unit of the text. As a short structure, the Utterance is easier to observe and manipulate, even by the youngest students, and thanks to some of its characteristics it allows us to recognize the communicative-textual dimension. It is only a first step to progressively move away from the surface forms of the text towards the reconstruction of the macrostructure in increasingly abstract ways.</jats:p>
Pp. 681-697
UNA NARRAZIONE AUTOBIOGRAFICA RADICATA NELL’ALTERITÀ: LA RAPPRESENTAZIONE LETTERARIA DELL’APPRENDIMENTO LINGUISTICO
Tommaso Meozzi
<jats:p>Analizzando opere letterarie sia di autori nati in Italia e poi emigrati, sia di scrittori immigrati in Italia, che hanno scelto di scrivere in italiano le proprie opere, l’articolo mostra il rapporto costitutivo tra io e alterità caratteristico dell’autobiografia linguistica. Imparare un’altra lingua significa prima di tutto confrontarsi drasticamente con l’impossibilità del rapporto simbiotico, che l’individuo plurilingue non può più proiettare né sulla lingua madre e le figure familiari, né sul sostituto di una completa identificazione tra individuo e società. La lingua materna diventa così da una parte fantasma che evoca sensi di colpa e un simbolico “matricidio”, dall’altra serbatoio di esperienze che possono confluire nella scrittura e mettere l’individuo in contatto con i propri desideri più profondi. A sua volta, la seconda lingua può diventare oggetto di diverse strategie di elaborazione: dalla distorsione aggressiva, al confronto interculturale, alla maturazione di una competenza metalinguistica e pragmatica.
 
 An autobiographical narrative rooted in otherness: the literary representation of language learning
 By analyzing literary works both by authors born in Italy and then emigrated, and by writers immigrated to Italy, who have chosen to write their works in Italian, the article shows the constitutive relationship between self and otherness which is characteristic of linguistic autobiography. Learning another language means first of all dealing with the impossibility of the symbiotic relationship which the multilingual individual can no longer project either on the mother tongue and family figures, or on the substitute of a complete identification between the individual and society. The mother tongue thus becomes on the one hand a ghost that evokes feelings of guilt and a symbolic "matricide", on the other hand a reservoir of experiences that can flow into writing and put the individual in contact with their deepest desires. In turn, the second language can become the object of different processing strategies: from aggressive distortion, to intercultural confrontation, to the maturation of a metalinguistic and pragmatic competence.</jats:p>
Pp. 755-771
IL SOGGETTO NELLA DIDATTICA DELL’ITALIANO. UNA PANORAMICA TRA LE GRAMMATICHE SCOLASTICHE E LE GIS
Dalila Bachis
<jats:p>Questo articolo intende servire a tre scopi. Il primo è quello di fornire un aggiornamento rispetto alla questione sollevata dal progetto GRASS dell’Università di Bolzano sul riconoscimento del soggetto nella scuola dell’obbligo. L’aggiornamento è circoscritto a una questione: come è affrontato il tema del soggetto nelle più recenti grammatiche scolastiche? Per rispondere sono state analizzate undici grammatiche attualmente in adozione nella scuola dell’obbligo. Il secondo scopo dell’articolo è quello di dare a chi lavora con le grammatiche scolastiche delle indicazioni pratiche su come approcciarsi al tema del soggetto, senza stravolgere la tradizione ma partendo da questa per fornire un quadro il più possibile chiaro che al tempo stesso restituisca la complessità del concetto e fornisca un utile spunto per la riflessione linguistica in classe. Infine, si è voluto guardare all’insegnamento dell’italiano come lingua non materna: infatti, sebbene sia ragionevole dubitare che nozioni come il riconoscimento del soggetto di una frase e le sue caratteristiche siano utili nel percorso di apprendimento di una lingua2, dall’analisi di un piccolo campione emerge che i manuali analizzati per l’apprendimento dell’italiano a partire dal livello B1 ricorrono alla nozione di soggetto.
 
 The subject in the teaching Italian. An overview between school grammars and GIS 
 This article intends to serve three purposes. The first is to provide an update with respect to the issue raised by the GRASS project at the University of Bolzano regarding the recognition of the subject in school. The update is limited to one question: how is the theme dealt with in the most recent grammar textbooks? To answer this, eleven recent grammar textbooks were analyzed. The second purpose of the article is to provide with practical indications on how to approach the theme of the subject to those working with grammar textbooks. The idea is to start from the tradition to illustrate the complexity of the concept and provide a useful starting point for linguistic reflection in the classroom. Finally, the teaching of Italian as a non-mother tongue is addressed. It is reasonable to doubt that notions such as the recognition of the subject of a sentence and its characteristics are useful in the L2 language learning process. However, by analyzing a small sample of textbooks, it emerges that the notion of subject is present starting from level B1.</jats:p>
Pp. 772-796
L’ITALIANO SCRITTO DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI: PRIME OSSERVAZIONI SUL CORPUS UNIVERS-ITA
Maria Laura Restivo
<jats:p>Il lavoro passa in rassegna gli studi sulle competenze scrittorie degli studenti universitari e illustra i risultati dell’analisi condotta sul corpus UniverS-Ita, che raccoglie testi argomentativi di universitari frequentanti, nell’anno accademico 2020-2021, il secondo anno di corsi di laurea triennali o a ciclo unico di area umanistica, scientifica. economico-sociale e sanitaria; più precisamente, sono stati esaminati 90 degli oltre 2000 testi che formano il corpus con lo scopo di rilevare le più frequenti deviazioni dalla norma in ambito ortografico, morfosintattico, lessicale e testuale.
 
 The written Italian of undergraduate students: first results of the Univers-Ita Corpus analysis
 The paper reviews studies on the writing skills of college students and illustrates the results of the analysis conducted on the UniverS-Ita corpus, which collects argumentative texts of college students who attended, during the 2020-2021 academic year, the second year of three-year or single-cycle degree programs in the humanities, sciences economic-social, and health; more specifically, 90 of the more than 2,000 texts that make up the corpus were examined with the aim of detecting the most frequent deviations from the norm in spelling, morphosyntactic, lexical, and textual areas.</jats:p>
Pp. 797-818
PER UN MUSEO MULTIMEDIALE DELLA LINGUA ITALIANA. PARTIRE DAL VISITATORE: UNA PRIMA INDAGINE SULL’INTERESSE PER LO SPAZIO LINGUISTICO ITALIANO
Paolo Miccoli; Maria Teresa Venturi
<jats:p>L’articolo presenta i primi risultati di un’indagine sull’interesse della popolazione per i diversi aspetti dello spazio linguistico dell’italiano, condotta attraverso la somministrazione di un questionario a un campione di circa 1200 intervistati. L’obiettivo della ricerca è stato quello di individuare quali argomenti suscitavano un maggiore coinvolgimento del pubblico, in vista della creazione di una sezione sullo spazio linguistico per il Museo multimediale della lingua italiana (MULTI). Il questionario, che ha previsto diverse fasi di lavoro (intervista agli esperti, pretest, questionario finale, campionatura e diffusione), è stato strutturato al fine di condurre un’analisi descrittiva con mezzi statistici. I dati rilevati mediante il questionario hanno permesso di individuare quali sono i temi di maggiore e minore interesse per il pubblico, rendendo evidente la necessità di attuare una strategia divulgativa differenziata sia per visitatori sia per argomenti. I temi sui quali si è concentrato maggiormente l’interesse del pubblico sono stati da un lato, per quel che riguarda lo spazio “interno” alla penisola, le diverse manifestazioni dei dialetti (testimonianze letterarie e artistiche, nuovi ambiti d’uso del dialetto), dall’altro, rispetto allo spazio “esterno” (quello dell'italiano nel mondo), gli italianismi più amati all’estero, la lingua degli emigrati e quella degli immigrati. Le conclusioni di questa indagine permettono di immaginare la sezione del MULTI dedicata allo spazio linguistico italiano come uno spazio digitale dialogico e inclusivo, costruito mettendo al centro il visitatore e i suoi interessi.
 
 For a multimedia museum of the Italian language. Starting with the visitor: an initial survey of interest in the Italian language space
 The article presents the first results of a survey about the interest of Italians in various linguistic aspects of the Italian language. The survey was conducted using a questionnaire, with a sample of about 1200 respondents. The aim of the study was to identify a list of attention-grabbing topics, in order to develop a section of the Multimedial Museum of the Italian Language (MULTI) dedicated to linguistics. The questionnaire, which consisted of different work phases (interviews with experts, pretest, final questionnaire, sampling and dissemination), was structured in order to conduct a descriptive analysis with statistical means. The data collected through the questionnaire identified the issues that aroused more or less interest among the target audience, highlighting the need for customized digital dissemination strategies according to visitors and topics. Some topics emerged as particularly attractive for the audience: in regards to the “inside” space, the most appreciated theme was the world of dialects (especially the literary and artistic production and the new uses of dialect); for the “external” space (that of Italian in the world), respondents regarded the “Italianisms”, the language of emigrants and that of immigrants, as the most interesting issues. The conclusions of this survey allow us to imagine the section of the MULTI dedicated to the linguistic space of Italian as a dialogic and inclusive one, which puts the visitor and his/her creativity and own interests at the core.</jats:p>
Pp. 833-860
PAROLE MIGRANTI. I MIGRATISMI DI IGIABA SCEGO
Jacopo Ferrari
<jats:p>I sei romanzi della scrittrice di origine somala Igiaba Scego qui presi in considerazione sono contraddistinti, specialmente i primi, da un accentuato plurilinguismo, data la presenza di parole somale, arabe, spagnole, francesi e inglesi, mescolate a voci dialettali romane e napoletane. Utilizzando queste opere come corpus si propone un glossario dei 153 migratismi che si sono rintracciati. Per ognuno di essi si segnalano le eventuali varianti grafiche e si riportano le informazioni grammaticali, la lingua di provenienza e il campo semantico. I significati, quando possibile, sono ricavati da fonti interne al corpus (glossari proposti dalla stessa autrice) o esterne (studi critici o vocabolari, qualora la registrazione lessicografica sia già avvenuta), altrimenti sono desunte a partire dal contesto. Per ogni migratismo si dà poi l’elenco delle occorrenze nel corpus e un breve commento in cui si riportano i dati relativi alla diffusione della parola nei corpora di raffronto considerati, costituiti da archivi giornalistici o testi web.
 
 Migrant words. Igiaba Scego’s migrantisms 
 The novels of the Somali-born writer Igiaba Scego are characterized by a marked multilingualism. Especially in the early novels, we find Somali, Arabic, Spanish, French and English words, mixed with Roman and Neapolitan dialect voices. Using these works as a corpus, a glossary of the 153 “migratismi” that have been traced is proposed. For each one, any graphic variants, the grammatical information, the language of origin and the semantic field are reported. A definition of meaning is given from internal sources (Igiaba’s glossaries) or external sources (e. g. vocabularies or neological repertoires). In the absence of sources, the definition is taken from the context. For each “migratismo”, the list of occurrences in the corpus is given and also a brief comment in which the data relating to the spread of the word in the comparison corpora are reported.</jats:p>
Pp. 879-928
“VENERE PRIVATA” DA SCERBANENCO A BACILIERI: LINGUA, STILE E RETORICA DALLA LETTERATURA AL FUMETTO
Alberto Sebastiani
<jats:p>Il romanzo Venere privata di Giorgio Scerbanenco (1966) è tra i capostipiti del giallo italiano contemporaneo e introduce il personaggio Duca Lamberti, medico radiato dall’ordine per aver praticato l’eutanasia su una paziente e diventato, una volta scontata la pena, consulente della polizia milanese. La narrazione, la lingua e lo stile dell’autore, già studiati da diversi interventi specialistici, sono ora oggetto dell’adattamento a fumetti di Paolo Bacilieri, apparso a puntate sulla rivista Linus a partire dall’agosto 2021. La pubblicazione dovrebbe concludersi in rivista entro l’anno, ed è prevista per l’autunno 2022 l’edizione integrale in volume per Oblomov. Il presente studio affronta le prime sei puntate dell’adattamento, ne studia la lingua e lo stile in relazione al testo originale, la raffigurazione di ambienti, personaggi e situazioni in relazione agli elementi diegetici del romanzo e a modelli esterni usati da Bacilieri, infine la configurazione degli elementi iconici e verbali nelle tavole in prospettiva retorica. Ciò consente di comprendere non solo il processo e il concetto di adattamento attuati dall’autore, ma anche la lettura e l’interpretazione che questi ha fatto del racconto, della lingua e dello stile del testo originario.
 
 Venere privata from Scerbanenco and Bacilieri: language, style and rhetoric from literature to comics
 Giorgio Scerbanenco’s novel Venere privata (1966) is among the progenitors of the contemporary Italian detective story and introduces the character Duca Lamberti, a doctor disbarred for practicing euthanasia on a patient and becoming, once he has served his sentence, a consultant to the Milanese police. The author’s narrative, language and style, which have already been studied by several specialist papers, are now the subject of Paolo Bacilieri's comic book adaptation, appearing serialized in Linus magazine starting in August 2021. The publication is expected to be completed in the magazine within the year, and a full volume edition for Oblomov is planned for Fall 2022. The present study deals with the first six installments of the adaptation, studying the language and style in relation to the original text, the depiction of the environments, characters and situations in relation to the diegetic elements of the novel and external models used by Bacilieri, and finally the configuration of the iconic and verbal elements in the tables in rhetorical perspective. This allows us to understand not only the process and concept of adaptation implemented by the author, but also his reading and interpretation of the story, language and style of the original text.</jats:p>
Pp. 929-949